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"Nessun dubbio, Po sono io".
A Jack Black poco importa che ciò significhi somigliare a un goffo e rotondo panda, pure un po’ simpaticamente tonto. E che i virtuosi disegnatori della Dreamworks, per creare l’ultimo gioiellino animato di Casa Katzenberg (costo: 150 milioni di dollari) abbiano pensato proprio a lui. Anzi, ne va così fiero che rincara la dose, con la solita ironia: «Non ho fatto nessuna fatica, sono già sovrappeso e pigro come un orso, quindi…». Se doppiare un cartoon è per tutti gli attori un gran divertimento, per Black è stata l’apoteosi della regressione riuscire a trasformarsi nel Dragone Guerriero, l’eroe che batte il cattivo leopardo Tai Lung, surclassando persino i suoi alleati ed ex idoli, i magnifici 5 guerrieri capitanati dalla Tigress Jolie: lo fa in Kung Fu Panda, sfruttando qualche mossa poco ortodossa insegnatagli dal maestro Shifu (voce originale Dustin Hoffman): si può e si deve usare ogni parte del corpo per battere l’avversario, compreso il poderoso didietro. Come per tutti i bambini della sua generazione, le arti marziali sono per lui un mito: «Amavo i film di Bruce Lee, ho preso lezioni di karate, fantasticavo d’essere un maestro con la cintura nera. Ecco qua, per una volta il desiderio s’è avverato. In fondo è questa la saggezza di Po, insegna sempre a inseguire i propri sogni. Almeno devi provarci a trasformarli in realtà: non significa che subito lo diventeranno, ma se non lo fai la tua vita sarà un mare di rimpianti. Si deve tentare di raggiungere le stelle!».
articolo di Liana Messina (leggi tutto su http://dweb.repubblica.it/dettaglio/La-vera-voce-di-Jack-il-panda/52545 )
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